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28

marzo

Futura Festival 2017: da Leopardi verso il futuro

Futura Festival 2017 è alla quinta edizione. Cinque anni in cui il festival estivo, dedicato al futuro con la sua cifra multidisciplinare (scienza, filosofia, letteratura e cinema), si è imposto come uno dei più importanti appuntamenti culturali delle Marche, affermando una nuova idea di intrattenimento estivo, mai ovvio e superficiale, capace invece di dare alle giornate di vacanza estiva una vera dimensione culturale, creando occasioni di incontro con intellettuali ed esperti che diano risposte adeguate alle tante domande sul domani che tutti si pongono.

Abbiamo scelto per la prossima estate una formula molto serrata di appuntamenti, ultima settimana di luglio, dal mercoledì alla domenica, per avere una sequenza di proposte in stretta continuità e con una compattezza cronologica che favorisca il confronto è la partecipazione al maggior numero possibile di incontri (26-30 luglio). Come sempre cercheremo di porre molta attenzione all’attualità, ai cosiddetti temi caldi, alle forti contraddizioni che il cammino verso il futuro presenta nella quotidianità che viviamo.

Grandi temi come l’Europa malata, l’America trumpiana che dovrebbe guidare il mondo, muri e confini che tornano a minacciare la convivenza umana, il sud della Terra che grida la sua domanda di diritti, le nuove generazioni in cerca di un futuro che le vecchie non sanno delineare, sono argomenti che si intrecciano con i grandi nodi scientifici, i nuovi pianeti in sistemi stellari simili a quello solare, i confini della vita e la manipolazione del DNA, i dubbi della bioetica, i nuovi orizzonti della ricerca. In questa trama si muoveranno le giornate del festival, senza perdere mai il suo carattere divulgativo e il confronto costante tra posizioni diverse e concezioni contrapposte, tutte con diritto di parola e occasioni di proposta.

Nel titolo, DESIDERI INFINITI E VISIONI ALTERE, che è un famoso verso leopardiano, abbiamo voluto sintetizzare il bisogno di non limitare ( fines in latino significa confine, infinito è il superamento dei confini, ogni confine) lo sguardo, mai chiudersi, i muri per primi segregano noi stessi, ovvero chi li fa, di andare oltre: ma per vedere lontano bisogna cercare alte visioni che ci facciano vedere gli orizzonti e le mete. Ripartire dalla meditazione leopardiana sul senso della vita a duecento anni precisi dall’inizio dello Zibaldone (luglio 1817) e dalla stesura del Diario del primo amore (dicembre 1817), ancora emozionante nell’era cinica degli amori catatonici in internet, è ciò che faremo con una serie di appuntamenti di valore nazionale sul recanatese. Futura è anche una riflessione su di noi e Leopardi con la sua idea di natura matrigna non può che condurci a un momento di discussione, con ospiti interessanti che contribuiranno all’analisi di ciò che è successo, sulle prospettive del dopo sisma: “il futuro che non crolla” ci interessa molto, ma è necessario ricostruire con un progetto e pensare la rinascita. Futura non si tira indietro e metterà insieme delle voci importanti e qualificate per farne un tema centrale del festival 2017.

Il programma, anche quest’anno, nasce dalla collaborazione tra il direttore artistico Gino Troli e vari coordinatori di sezione culturale: Massimo Arcangeli per l’area umanistica, Edoardo Boncinelli per quella scientifica, Paolo Di Paolo per la scrittura e il dibattito letterario, Diego Fusaro per la filosofia, Filippo La Porta per la critica letteraria, Italo Moscati per il cinema. Una sezione dedicata al pensiero alternativo (PENSARE ALTRO) è curata invece da Lucilio Santoni.

Grande impegno anche nella quinta edizione per mantenere altissimo il livello qualitativo degli ospiti e lo spessore internazionale di molti appuntamenti: da Sorrentino a Garrone, da Bauman a Grossman, da De Kerckhove a Savater, da Moretti a Rizzolatti, per non parlare di tutti gli altri grandi nomi della cultura e della scienza passati a Civitanova Alta, la sfida ogni anno si fa più difficile, ma anche quest’anno l’attesa del pubblica troverà risposte importanti e sorprese inattese. AI CONFINI DEL PRESENTE, DOVE COMINCIANO LE FRONTIERE DEL FUTURO, proprio lì ogni anno a luglio si colloca un luogo di scoperta e di incontro: FUTURA FESTIVAL.

Il direttore artistico Gino Troli

grafica 2017