caromio

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Luglio

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IN NOME DI CARO 1566/2016, Vita Nova alle parole di Annibal Caro: #caromio

Il grande traduttore dell’Eneide di Virgilio è stato un geniale inventore di parole, ha arricchito la lingua italiana del ‘500 di termini nuovi dandole una valenza “quasi nazionale”, come ha riconosciuto lo stesso Leopardi qualche secolo dopo. Vogliamo celebrare oggi Annibal Caro anche giocando con i suoi vocaboli, spesso bizzarri, dalle sonorità vivaci, presenti ancora nei dizionari ma definiti arcaici, letterari, desueti, e quindi non più in uso. Vogliamo dare “Vita Nova”, per prendere in prestito il tema di Futura 2016, ad alcune di queste parole scelte tra quelle usate proprio nella sua traduzione dell’Eneide e reinserirle nel nostro linguaggio quotidiano, adottarle e ridare loro la dignità di un futuro fino ad individuare la parola più “cara”. Queste le 20 parole selezionate che partecipano al sondaggio #caromio:

  • ABBARUFFARE (agitare)
  • ABBONAZZARE (calmare)
  • ALIARE (volare)
  • ALMA (anima)
  • CIURMATORE (imbroglione)
  • DIRUPARE (precipitare)
  • DISGROPPAR (sciogliere)
  • FROMBOLATORE (lanciatore)
  • INCISCHIATO (tagliuzzato)
  • PACIFERO (portatore di pace)
  • PRESTEZZA (velocità)
  • RAGGRICCIARE (rabbrividire)
  • RAMINGO (che vaga senza meta)
  • REPENTE (improvviso)
  • RIBELLANTE (ribelle)
  • RUGIADOSO (umido)
  • SELVOSO (folto)
  • SOLINGO (solitario)
  • SOVVENEVOLE (soccorrevole)
  • VIPEREO (velenoso)